Sassuolo (mercoledì, 3 settembre, 2025) — Si è aperta oggi, in forma strettamente privata, la camera ardente per Emilio Fede, storico giornalista e volto televisivo italiano, scomparso ieri all’età di 94 anni nella residenza per anziani San Felice di Segrate. La famiglia ha deciso di rispettare la volontà dell’ex direttore del Tg4, che aveva chiesto di “andarsene da solo, alle 6 del mattino”, come ha raccontato la figlia Sveva.
di Francesco Iuele
La camera ardente non è aperta al pubblico, ma solo ai familiari stretti. Una scelta sobria, voluta per onorare l’intimità dell’ultimo saluto di un uomo che, pur avendo vissuto per decenni sotto i riflettori, ha chiesto riservatezza per la sua dipartita. Le esequie si terranno domani, giovedì 4 settembre, alle ore 16 nella parrocchia di Dio Padre, nel quartiere Milano 2. A celebrare la funzione sarà don Gianni Cazzaniga, parroco della comunità.
Nelle ore successive alla notizia della sua scomparsa, sono stati numerosi i messaggi di cordoglio e affetto arrivati alla famiglia, in particolare da parte di colleghi e professionisti del mondo dell’informazione. Sveva Fede ha raccontato di aver passato l’intera notte a leggere e rispondere alle testimonianze di stima: “Non ho dormito, ma è stata una notte bellissima, piena di ricordi e riconoscenza”.
Emilio Fede, personaggio discusso ma anche molto seguito, ha attraversato oltre mezzo secolo di giornalismo televisivo. Conosciuto soprattutto per la sua lunga direzione del Tg4, ha rappresentato un punto di riferimento per una generazione di telespettatori e giornalisti. La figlia ha voluto sottolineare il coraggio dimostrato dal padre fino all’ultimo istante: “Sembrava non volesse mollare. Ha vissuto tutto con la forza che lo ha sempre contraddistinto”.
Dopo il funerale, le ceneri del giornalista saranno traslate a Mirabella Eclano, in provincia di Avellino, nella cappella della famiglia De Feo, accanto alla moglie Diana, scomparsa nel 2021. Un ultimo gesto d’amore verso la donna con cui ha condiviso la vita.
Last modified: Settembre 3, 2025


