Sassuolo (mercoledì, 12 novembre, 2025)–Il Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna torna a puntare il dito contro la Bretella Campogalliano–Sassuolo, chiedendo la sospensione immediata dei lavori e maggiore trasparenza sul futuro dell’infrastruttura. Il progetto, al centro di un acceso dibattito politico e ambientale, è entrato nella fase esecutiva con attività di esproprio e taglio della vegetazione già avviate, ma secondo i pentastellati permangono gravi dubbi sulla sua legittimità e sostenibilità.
di Francesco Iuele
I coordinatori regionali del Movimento, Gabriele Lanzi e Massimo Bonora, denunciano “la mancanza di certezze sulla reale fattibilità dell’opera, sul piano economico-finanziario e sulla validità della concessione A22”, tuttora oggetto di osservazioni a livello europeo. A preoccupare il M5S è anche la gestione ambientale dei cantieri: “Le dichiarazioni della concessionaria AutoCS, che parla di assenza di deforestazione e addirittura di un aumento del verde, – sottolineano – contrastano con le immagini e le segnalazioni che mostrano interventi già avviati sul territorio”.
La polemica, che coinvolge anche diversi sindaci del distretto ceramico, nasce dal timore che l’opera possa avere un impatto significativo sul paesaggio e sul consumo di suolo. Per questo il Movimento chiede che “ogni attività venga sospesa fino alla piena verifica della legittimità del progetto, della sostenibilità ambientale e dell’effettiva utilità pubblica”.
Secondo i rappresentanti del M5S, l’Emilia-Romagna dovrebbe impegnarsi con coerenza nel percorso di transizione ecologica e nella promozione di forme di mobilità più sostenibili, evitando nuovi interventi invasivi sul territorio. “Non si può procedere con scelte irreversibili – affermano Lanzi e Bonora – mentre il dibattito pubblico sull’opera è ancora aperto e le comunità locali chiedono chiarezza e partecipazione”.
Il Movimento 5 Stelle, infine, ribadisce la volontà di continuare a monitorare la situazione e di presentare iniziative nelle sedi istituzionali competenti per garantire trasparenza e tutela ambientale in una delle aree più delicate del modenese.
Last modified: Novembre 12, 2025


