Sassuolo (sabato, 20 settembre, 2025) — Alla vigilia di una delle sfide più impegnative della stagione, il tecnico del Sassuolo Fabio Grosso ha parlato in conferenza stampa con il consueto equilibrio tra realismo e ambizione. I neroverdi, neopromossi in Serie A, affronteranno domani l’Inter a San Siro, in un match che, almeno sulla carta, sembra segnato. Ma Grosso non ci sta a partire sconfitto.
di Francesco Iuele
«Sappiamo bene con chi andiamo a giocare, ma il Sassuolo non parte mai battuto», ha dichiarato l’allenatore, sottolineando il valore del gruppo e la volontà di misurarsi con i migliori alla pari. «Ogni gara è un’occasione per dimostrare che siamo all’altezza. Serviranno umiltà, coraggio e grande attenzione: l’Inter è fortissima, ma anche loro lasciano spazi, e dovremo essere bravi a riconoscerli».
Fabio Grosso, che nel 2006 ha vinto il Mondiale con l’Italia e che nella stagione 2006/07 ha vestito anche la maglia nerazzurra, ha ricordato con affetto l’esperienza milanese: «Un anno condiviso con campioni veri. Ho ricordi bellissimi di Moratti e del club. Milano mi è rimasta nel cuore, anche perché lì è nato mio figlio».
Sul fronte tecnico, l’allenatore ha spiegato che tutti i 26 elementi della rosa sono coinvolti nel progetto, pur con diversi gradi di utilizzo: «Chi ha giocato poco ha comunque il mio rispetto. La formazione è sempre figlia del lavoro in settimana». Ha poi chiarito le condizioni di Thorstvedt, ancora non pronto per partire dal primo minuto.
Grande stima anche per Nemanja Matic, uno dei leader dello spogliatoio: «Un giocatore fuori categoria per noi, ma anche un uomo straordinario. La sua esperienza è una guida importante per i più giovani».
Il Sassuolo, dunque, si prepara a una sfida difficile, ma con la chiara volontà di non rinunciare alla propria identità: compattezza, spirito di sacrificio e l’ambizione di sorprendere.
Last modified: Settembre 20, 2025


