Sassuolo (lunedì, 13 ottobre, 2025) — Le ombre sul futuro della concessione dell’A22 e, di riflesso, sulla contestata Bretella Campogalliano-Sassuolo, si fanno sempre più dense. Nei giorni scorsi, la Commissione Europea ha inviato al Governo italiano una lettera di messa in mora in merito alle normative del Codice degli appalti, che regolano gli affidamenti tramite project financing e, in particolare, il diritto di prelazione previsto per il proponente del progetto.
Di Francesco Iuele
Nel mirino dell’Europa è finita la procedura prevista nel bando di gara per il rinnovo cinquantennale della concessione dell’A22 del Brennero, in scadenza a dicembre 2024. Secondo Bruxelles, il diritto di prelazione – che consente al proponente iniziale di eguagliare l’offerta migliore per aggiudicarsi l’appalto – viola i principi comunitari di parità di trattamento e non discriminazione, sanciti dagli articoli 3 e 30 della direttiva 2014/23/UE.
Una posizione netta, che conferma quanto da tempo sostiene il Comitato No Bretella – Sì Mobilità Sostenibile. “Che la prelazione fosse incompatibile con le norme europee era più di un sospetto – si legge in una nota del Comitato – e infatti già nel 2022 avevamo presentato un esposto alla Commissione Europea. Questa messa in mora conferma le nostre preoccupazioni”.
Il Comitato, da anni impegnato contro la realizzazione della Bretella, vede nella posizione dell’Europa un elemento che potrebbe rimettere in discussione non solo il futuro della concessione ad Autobrennero Spa, ma anche l’intero impianto progettuale su cui si regge la realizzazione della nuova arteria viaria tra Campogalliano e Sassuolo, oggetto di critiche ambientali, paesaggistiche e legate alla mobilità sostenibile.
La procedura di infrazione ora avviata potrebbe obbligare il Governo a rivedere le condizioni del bando, aprendo nuovi scenari, anche giuridici. Per il Comitato No Bretella si tratta di una svolta importante: “Non possiamo permetterci opere vecchie con criteri ormai superati, mentre il futuro deve essere fondato su una mobilità realmente sostenibile e rispettosa delle normative europee”.
Last modified: Ottobre 13, 2025


