Sassuolo (venerdì, 12 settembre, 2025) — Un confronto diretto e concreto quello andato in scena ieri a Sassuolo, dove il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, ha incontrato i sindaci dell’Unione dei Comuni del distretto ceramico per discutere delle principali sfide infrastrutturali che riguardano il territorio. All’incontro, ospitato all’interno del Municipio, era presente anche l’assessore regionale al bilancio Davide Baruffi.
di Francesco Iuele
Tra i temi principali affrontati durante la riunione, il nodo delle grandi opere viarie che il territorio attende da tempo: il raddoppio della Pedemontana, la Bretella Autostradale Campogalliano–Sassuolo e la Cispadana. Infrastrutture considerate strategiche per sostenere lo sviluppo economico di un’area che continua a rappresentare uno dei motori produttivi del Paese, ma che rischia di essere penalizzata dalla carenza di collegamenti moderni e adeguati.
Tutti i presenti hanno sottolineato l’urgenza di un cambio di passo a livello nazionale. De Pascale, insieme al sindaco di Sassuolo Matteo Mesini, ha lanciato un messaggio chiaro al governo centrale, ribadendo la necessità di investire risorse laddove vi sia un reale impatto sul tessuto economico e sociale del Paese. “Serve uno sforzo verso le infrastrutture che mancano, non opere simboliche dal costo spropositato”, è il senso della posizione espressa.
In particolare, i due amministratori hanno criticato duramente l’investimento previsto per il ponte sullo Stretto di Messina, giudicato poco prioritario rispetto ai bisogni concreti dei territori produttivi. “Con i 13 miliardi destinati al ponte – è stato detto – si potrebbero completare infrastrutture fondamentali che servono tutto il Paese, comprese quelle di cui abbiamo urgente bisogno qui”.
Un appello che unisce le istituzioni locali e la Regione nella richiesta di una visione pragmatica dello sviluppo, dove l’efficienza e la competitività passano anche da strade, collegamenti e accessibilità.
Last modified: Settembre 12, 2025


