Scritto da 9:20 pm Sassuolo, Attualità, Top News

Mail istituzionali e sondaggi scolastici: Vandelli riaccende il caso Néa Quotidiano

Sassuolo — Torna al centro del dibattito cittadino il sondaggio promosso da Néa Quotidiano sulla possibile realizzazione di una moschea, indirizzato agli studenti delle scuole superiori della città. Nelle ultime ore, uno screenshot comparso sui social ha nuovamente acceso i riflettori sulla vicenda, alimentando interrogativi e polemiche. L’immagine, diffusa su Facebook dal capogruppo della Lega in Consiglio comunale Giuseppe Vandelli, mostrerebbe – secondo la sua interpretazione – un messaggio circolato in una chat studentesca, in cui si invita a compilare il questionario “utilizzando mail istituzionale”.

di Francesco Iuele

Per Vandelli, quello screenshot rappresenterebbe una conferma delle preoccupazioni sollevate sin dall’inizio: l’ipotesi che strumenti destinati esclusivamente alle attività didattiche, come le caselle e-mail scolastiche, siano stati impiegati per promuovere un’iniziativa dal chiaro contenuto politico. Il consigliere sottolinea come questa eventualità smentirebbe quanto dichiarato finora dall’associazione promotrice, che aveva escluso qualsiasi coinvolgimento diretto delle scuole nella diffusione del sondaggio. “Si dissociano dalle affermazioni, sostengono che non sia vero. Peccato che le bugie abbiano le gambe corte: ci sono le chat e i messaggi inoltrati dagli stessi rappresentanti d’istituto che li smentiscono”, afferma Vandelli, aggiungendo toni ancora più critici rispetto ai giorni scorsi.

La questione, però, non riguarda solo la correttezza procedurale. Per Vandelli, l’episodio rivela anche una mancanza di trasparenza all’interno del contesto scolastico. “Riteniamo piuttosto grave utilizzare le caselle di posta elettronica istituzionali, pensate per scopi didattici e organizzativi, per promuovere questionari a sfondo politico”, sostiene il capogruppo leghista. A suo dire, sarebbe sorprendente che un’iniziativa di tale natura sia circolata tra gli studenti senza che né i genitori né la dirigente scolastica fossero stati informati.

Il caso continua così ad alimentare interrogativi sul rapporto tra politica, mondo della scuola e strumenti digitali utilizzati quotidianamente dagli studenti. In attesa di eventuali chiarimenti ufficiali, lo screenshot rilanciato da Vandelli aggiunge un nuovo tassello a una vicenda che sta assumendo contorni sempre più complessi e che potrebbe richiedere ulteriori verifiche per fare piena luce sulle modalità con cui il sondaggio è stato diffuso.

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Last modified: Novembre 24, 2025
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