Sassuolo (sabato, 11 ottobre, 2025) — Un palazzo storico che diventa simbolo di inclusione e accoglienza. È successo a Sassuolo, dove il Palazzo Ducale ha ospitato il terzo appuntamento del progetto di welfare culturale promosso dal Comune, in collaborazione con i Servizi Sociali e l’Ausl di Modena, nell’ambito della Settimana della Salute Mentale (MAT).
di Francesco Iuele
L’iniziativa ha visto protagoniste persone con vissuti legati alla salute mentale e alle dipendenze patologiche, invitate a partecipare a una visita guidata speciale, pensata per abbattere barriere fisiche e sociali. Un gesto semplice ma potente, che ha trasformato un luogo della storia cittadina in uno spazio di ascolto, vicinanza e cura.
“Una comunità si riconosce anche così – ha dichiarato la Vicesindaco con delega al Welfare, Serena Lenzotti – abbattendo le barriere, aprendosi, restando vicina a chi vive situazioni di fragilità”. Il messaggio al centro dell’iniziativa è chiaro: il welfare non è fatto solo di servizi, ma anche di relazioni, attenzione e condivisione. Un welfare di prossimità che si costruisce passo dopo passo, anche attraverso eventi culturali aperti e accessibili.
Il progetto ha raccolto l’apprezzamento dei partecipanti e degli operatori coinvolti, dimostrando come cultura e salute possano dialogare e generare nuove forme di inclusione sociale. L’obiettivo è quello di continuare su questa strada, rendendo gli spazi pubblici sempre più luoghi di comunità, dove chiunque possa sentirsi accolto e valorizzato.
Iniziative come questa non solo arricchiscono la vita culturale della città, ma contribuiscono a costruire una Sassuolo più equa, consapevole e solidale. Un esempio concreto di come anche la bellezza e la storia possano diventare strumenti di benessere collettivo.
Last modified: Ottobre 11, 2025


