Sassuolo (mercoledì, 1 ottobre, 2025) — È stata oggetto di dibattito in Consiglio Comunale una proposta che invitava l’Amministrazione a richiedere al Prefetto controlli a tappeto nelle abitazioni, nei garage e nei locali dove dimorerebbero cittadini stranieri, per censire regolari e irregolari. L’interrogazione segnalava come negli ultimi tempi si siano verificati episodi di violenza legati, secondo quanto riportato, a soggetti spesso ubriachi e dediti allo spaccio. Il Sindaco Matteo Mesini ha risposto con fermezza, respingendo l’ipotesi di una tale operazione sul territorio.
di Francesco Iuele
Il primo cittadino ha ricordato che al 31 agosto 2025 la popolazione residente a Sassuolo è di 41.274 persone, di cui 6.034 stranieri regolarmente soggiornanti, con permesso di soggiorno e iscritti all’anagrafe comunale. Tuttavia, l’anagrafe non può registrare chi è privo di titolo di soggiorno o chi risiede temporaneamente senza essere ufficialmente registrato. Proprio per questo, Mesini ha definito la proposta di controlli “a tappeto” non solo irrealizzabile sul piano operativo, ma soprattutto gravissima da un punto di vista giuridico e democratico.
Il Sindaco ha sottolineato che un’azione di questo tipo violerebbe diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione, tra cui l’inviolabilità del domicilio, la privacy e il principio di non discriminazione. Entrare nelle abitazioni senza titolo legale, chiedere documenti indiscriminatamente e schedare persone in base alla loro origine etnica sarebbe un metodo contrario ai principi democratici su cui si fonda lo Stato italiano. Mesini ha ricordato come simili pratiche richiamino periodi oscuri della storia, ai quali la città e il Paese non intendono mai più tornare.
L’Amministrazione ha ribadito il suo impegno a garantire sicurezza e legalità attraverso la collaborazione con Prefettura, Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza, con controlli mirati e nel pieno rispetto delle regole e dei diritti. Secondo il Sindaco, la tutela della comunità si costruisce con presenza costante delle Forze dell’Ordine e con un approccio rispettoso delle libertà civili, senza cedere a scorciatoie che ledono i diritti fondamentali dei cittadini.
Last modified: Ottobre 1, 2025


