Scritto da 11:26 am Sassuolo, Cronaca, Top News

Sassuolo, rissa tra ubriachi in armeria: “Dammi una pistola, gli sparo”. Residenti esasperati

Sassuolo (mercoledì, 3 settembre, 2025) — Un episodio preoccupante ha scosso ancora una volta il centro cittadino di Sassuolo, dove lunedì sera si è verificata una rissa tra due giovani in evidente stato di alterazione all’interno di un’armeria in piazza Libertà. A raccontare quanto accaduto è lo stesso titolare dell’esercizio, Francesco Macchioni, anche consigliere comunale, che ha denunciato pubblicamente l’accaduto e annunciato la presentazione di un’interrogazione in consiglio.

di Francesco Iuele

“I due erano ubriachi, uno aveva ancora una bottiglia di birra in mano”, ha spiegato Macchioni. “Uno di loro ha chiesto apertamente di acquistare una pistola per sparare all’altro. Poi hanno cominciato a picchiarsi nel negozio”. L’uomo è riuscito a spingerli fuori e a mettere in sicurezza l’attività prima di recarsi nel vicino supermercato Coop, dove ha avuto conferma che uno dei due aveva tentato poco prima un furto, anche se il personale non ha sporto denuncia avendo recuperato la merce.

Il consigliere ha però scelto di denunciare l’episodio alle autorità, non solo per quanto accaduto nel suo negozio, ma anche per una situazione che, secondo lui e molti residenti, sta diventando insostenibile. “Non ne possiamo più. Il centro la sera si trasforma. Ci sono persone alterate che girano indisturbate, creando disagio e paura tra cittadini e commercianti”, ha dichiarato.

L’episodio non è isolato. Solo sabato un gruppo di ragazzini ha disturbato i clienti di una pizzeria in via Cavallotti, spruzzando anche spray urticante. E lunedì, nel vicino Giardino della Solidarietà di via Crispi, altri schiamazzi e liti tra giovani ubriachi hanno esasperato i residenti. Anche domenica mattina una donna è stata importunata davanti a un bar, episodio risolto solo grazie al pronto intervento del barista.

La situazione sta diventando una vera emergenza di convivenza civile. Ora Macchioni promette battaglia istituzionale, chiedendo risposte concrete. “Stare zitti non è più un’opzione. Subire passivamente è ancora peggio”, ha concluso.

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Last modified: Settembre 3, 2025
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