Modena (mercoledì, 15 ottobre, 2025) – Giornata di sciopero venerdì 17 ottobre per oltre 700 addetti ai servizi ambientali di Modena e provincia. I lavoratori incrociano le braccia aderendo allo sciopero nazionale proclamato dai sindacati Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel per sollecitare il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei Servizi Ambientali, scaduto il 31 dicembre 2024.
di Francesco Iuele
Il blocco riguarda tutti i comparti essenziali del settore: raccolta rifiuti, spazzamento, impianti di compostaggio e trattamento dei rifiuti. Tra le aziende interessate figurano Hera Spa, Herambiente, Uniflotte, Biorg, Aimag, Brodolini, De Vizia, Garc Ambiente e Rieco. A Modena e Carpi sono stati organizzati presìdi sin dalle prime ore del mattino: a Modena in via Razzaboni e via del Tirassegno, dalle 4.30 alle 9.00; a Carpi in via Watt dalle 5.00 alle 8.00 e successivamente in via Alghisi dalle 8.00 alle 10.00.
La protesta nasce dalla rottura delle trattative con le associazioni datoriali, che a fine luglio hanno interrotto il tavolo di confronto, respingendo le richieste sindacali. I temi sollevati dai lavoratori sono centrali: salute, sicurezza e condizioni di lavoro in un settore considerato ad alta esposizione a infortuni, malattie professionali e usura fisica. Particolarmente critiche le situazioni legate alla raccolta porta a porta, al lavoro in solitaria e alle continue aggressioni, oltre ai disagi legati agli eventi climatici estremi.
I sindacati chiedono un rinnovo contrattuale che preveda reali aumenti in busta paga, capaci di restituire potere d’acquisto eroso dall’inflazione e di riconoscere il valore professionale di lavoratori che svolgono un servizio pubblico fondamentale per la collettività.
Denunciato anche l’uso crescente di appalti al ribasso e il ricorso alla cooperazione sociale, che spesso comporta condizioni salariali inferiori e maggior precarietà. «Non è accettabile – affermano i sindacati – che lavoratori essenziali restino invisibili quando si tratta di riconoscere dignità e diritti».
Last modified: Ottobre 15, 2025


