Sassuolo (giovedì, 9 ottobre, 2025) — A fine settembre l’Ispettorato del lavoro di Modena ha scoperto sei lavoratori in nero in un noto ristobar di Sassuolo, confermando così un fenomeno purtroppo diffuso nel settore della ristorazione e dei servizi. La denuncia era partita a marzo 2025 da un lavoratore straniero che aveva raccontato di lavorare quasi 12 ore al giorno come lavapiatti, pur essendo assunto part time, e di aver trascorso quattro mesi precedenti lavorando completamente in nero e percependo pagamenti in contanti.
di Francesco Iuele
Dopo la regolarizzazione part time, il lavoratore era stato licenziato durante il periodo di prova, probabilmente in modo ritorsivo per aver richiesto il pagamento delle ore effettivamente lavorate. Su consiglio della Filcams Cgil, ha presentato una denuncia all’Ispettorato, che ha confermato le irregolarità e obbligato l’azienda a regolarizzare tutti i dipendenti.
La Filcams Cgil di Sassuolo ha affiancato il lavoratore nel recupero salariale e contributivo e sottolinea come la ristorazione nella provincia di Modena sia particolarmente esposta a forme diffuse di irregolarità e lavoro nero. Le segnalazioni di lavoratori che si rivolgono al sindacato per chiedere tutela sono numerose, così come le situazioni di mancato rispetto delle norme igieniche e di sicurezza sul lavoro.
Inoltre, la precarietà del settore è aggravata dalle ultime normative governative che facilitano l’uso dei voucher e l’impiego di contratti a tempo determinato, rendendo i lavoratori più vulnerabili e ricattabili.
La Filcams Cgil invita tutti i lavoratori del settore a segnalare irregolarità presso gli uffici sindacali presenti in tutta la provincia per far valere i propri diritti e ricevere supporto.
Last modified: Ottobre 9, 2025


