Sassuolo (venerdì, 26 settembre, 2025) — Con l’arrivo dell’autunno si apre ufficialmente la stagione della raccolta dei funghi, un’attività che richiama ogni anno centinaia di appassionati nei boschi del modenese. Tuttavia, accanto al piacere di un’escursione e alla soddisfazione del raccolto, si ripropone anche il rischio legato all’identificazione errata degli esemplari: molti funghi, infatti, possono essere tossici o addirittura letali.
di Francesco Iuele
I cittadini a non affidarsi al “fai da te” e a rivolgersi agli esperti dell’Ispettorato Micologico, che mette a disposizione un servizio gratuito di controllo presso le proprie sedi diffuse sul territorio provinciale. Un passaggio fondamentale per garantire la sicurezza alimentare, soprattutto in un contesto in cui la somiglianza tra specie commestibili e velenose può trarre facilmente in inganno anche i raccoglitori più esperti.
“Non esistono metodi empirici affidabili per stabilire la commestibilità di un fungo,” sottolineano gli esperti. “Solo un micologo qualificato è in grado di effettuare un’identificazione precisa, basata su caratteristiche morfologiche e ambientali”.
Il consiglio delle autorità sanitarie è dunque chiaro: ogni volta che si raccolgono funghi, è opportuno farli esaminare prima del consumo. Un gesto di responsabilità che può salvare la salute e, in alcuni casi, la vita. Negli anni, infatti, non sono mancati episodi di intossicazione, anche grave, legati all’ingestione di funghi velenosi raccolti in autonomia e consumati senza alcun controllo preventivo.
Il servizio dell’Ispettorato Micologico rappresenta dunque uno strumento prezioso, non solo per evitare rischi, ma anche per diffondere una cultura della prevenzione e del rispetto della natura. La raccomandazione è estesa a tutti, dai raccoglitori occasionali agli appassionati più esperti: quando si parla di funghi, meglio affidarsi a chi ne conosce davvero ogni segreto.
Last modified: Settembre 26, 2025


